Millesimi

PRIMA VENDEMMIA – ANNO 2021 – LA PRIMA-VERA

ANDAMENTO CLIMATICO

La prima parte dell’inverno è stata mite e la vite ha faticato ad entrare in dormienza invernale. Il freddo arriva a febbraio, con qualche giornata in cui la temperatura scende sotto lo zero. Buono sviluppo a marzo e germogliamento a partire dai primi di aprile. La notte tra il 2 e il 3 di aprile una forte gelata (-6°C) ha colpito in maniera tremenda la pianura sottostante, lasciando la nostra collina pressoché indenne. Primavera in linea con le medie climatiche stagionali, alternando belle giornate e buone quantità di pioggia che hanno favorito una buona vigoria alle viti. Fioritura regolare e non danneggiata dalla pioggia. Estate calda con presenza di perturbazioni sporadiche ma molto violente con nubifragi che hanno portato ingenti quantità di pioggia/ora e raffiche di vento cha hanno danneggiato, in parte, le strutture degli impianti. Da luglio a settembre, sono accadute ben quattro grandinate, di cui la terza, quella di fine agosto a pochi giorni dalla vendemmia, ha causato i danni maggiori. Il bilancio finale è stata una perdita di circa il 95% della produzione. Nonostante queste difficoltà, gli sviluppi delle piante e la maturazione di ciò che è rimasto indenne è risultata pressoché perfetta.

VIGNAIOLO

Annata lineare. Qualche ritardo nella gestione dell’erba delle terrazze mi ha costretto ad un po’ di straordinari. Molta apprensione e stress per quanto riguarda la gestione delle grandinate. Ad inizio annata non sapevo che avrei trovato la cantina in affitto e, quindi, che avrei potuto fare il mio primo vino. Da agosto mi ha accompagnato un forte entusiasmo e una grande motivazione. Ho dovuto fare i salti mortali per arrivare pronto alla vendemmia a settembre, considerando i lunghi tempi della burocrazia e la difficoltà a reperire le attrezzature minime per allestire la cantina. L’annata, purtroppo, termina con l’amaro in bocca: la rottura della botte del Cabernet Sauvignon capovolge gli animi e mi fa sprofondare in un brutto periodo che ci metterà molto a passare.

BOTTIGLIE PRODOTTE

Circa 2900.

SECONDA VENDEMMIA – ANNO 2022 – COTTO A PUNTINO

ANDAMENTO CLIMATICO

Inverno mediamente caldo e secco, caratterizzato proprio da una piovosità quasi inesistente fino alla fine di aprile. Germogliamento delle varietà precoci a fine marzo. La partenza molto vigorosa ci ha costretti a eseguire diversi passaggi per eliminare i germogli in eccesso e i polloni. Fioritura abbondante a fine maggio con buona allegazione. Da giugno si azzera la piovosità. La siccità del 2022 terminerà qualche giorno prima dell’inizio della vendemmia, avvenuta i primi di settembre. La varietà che più ha sofferto di questo è stato il moscato bianco. L’arsura totale, unita a picchi di calore estremamente elevati (superiori a 40°C in alcuni giorni) ci ha portato ad operare scelte drastiche in fase di gestione a verde sulle piante. Le uniche due perturbazioni che sono accadute nel mese di luglio, hanno portato solo grandine. Fortunatamente, le porzioni più violente delle perturbazioni ci hanno sfiorato: a trecento metri dal nostro vigneto sono caduti chicchi che hanno superato i sei centimetri di diametro. La vendemmia è stata caratterizzata da una piovosità abbondante, che ha dato un leggero respiro alle viti che ormai si trovavano al limite della sopravvivenza.

VIGNAIOLO

La delusione per il Cabernet Sauvignon ha avuto un impatto importante sul morale, fino ad inizio primavera. Poi, il buon inizio dell’annata, ha rafforzato gli animi e portato una ventata positiva. Il decespugliatore non ha mai smesso di lavorare per cercare di gestire la crescita smisurata dell’erba su tutto il vigneto. Il caldo di quest’annata lo ricorderò per sempre: mai avevo provato qualcosa del genere. Tra giugno e luglio rischio due colpi di calore, così decido di limitare un po’ le fatiche fisiche. In conclusione è stata un’annata di alti e bassi, con ottime soddisfazioni per alcune varietà e con un po’ di delusione per altre. Il risultato in bottiglia è stato comunque molto interessante e ha valso i rischi presi e le fatiche fatte.

BOTTIGLIE PRODOTTE

Circa 4000.

TERZA VENDEMMIA – ANNO 2023 – “MAI STRACK!”

ANDAMENTO CLIMATICO

L’inverno è stato caratterizzato da un bel mix di bel tempo e piovosità. In potatura ho iniziato a vedere il risultato positivo del lavoro di restauro fatto sulle viti negli anni precedenti. L’estate torrida appena passata non ha scalfito la tempra delle viti che hanno germogliato con un leggero anticipo riso alla media delle altre annate. La vigoria la fa da padrone: aprile e maggio sono stati un’esplosione di vegetazione e di grappoli sui tralci. Anche l’erba sulle rive delle terrazze è cresciuta copiosa e la sua gestione mi ha messo in serie difficoltà. La primavera e l’estate sono state mediamente secche, anche se non alla pari del 2022, caratterizzate da pochi eventi piovosi  ma di estrema violenza. Il 2023 è stato l’anno delle alluvioni, dei tornado e delle grandinate catastrofiche. Numerosi sono stati i danni da eccesso di pioggia, con qualche piccolo smottamento e il danneggiamento delle capezzagne, e da vento forte, con raffiche che hanno abbattuto o rotto più di trecento pali in castagno. Copiose e devastanti grandinate (diametro dei chicchi fino a dieci centimetri) hanno miracolosamente sfiorato il vigneto. Nei giorni sereni, il caldo è stato decisamente sopra le medie. Intorno al 15 di agosto, un repentino abbassamento delle temperature durato 3-4 giorni, con minime che hanno raggiunto i 14 gradi, hanno causato un forte stress alle piante che sono corse ai ripari lignificando i piccioli. Nei giorni seguenti un picco di calore, dove si sono superati anche i 42°C, durato una settimana ha letteralmente bruciato i grappoli, portando a perdite di uva ingenti, soprattutto su moscato bianco. L’abbassamento delle temperature di metà agosto ha parzialmente compromesso la fase di maturazione di tutte le varietà.

VIGNAIOLO

Forse l’annata più difficile vissuta finora. Ho sempre rincorso l’annata e gli eventi, faticando a mantenere il passo. Il tempo di reazione a ciò che accadeva in vigneto era praticamente nullo. È stata un’annata di apprensione poiché ogni perturbazione portava con sé danni a piante, impianti e viabilità del vigneto, costringendomi soprattutto ad interventi fuori stagione su pali e capezzagne. La batosta di metà agosto, con una perdita copiosa di uva e l’arresto di maturazione, è stata pesante. Vendemmia fatta con il morale un po’ a terra a causa delle perdite. Morale che poi si è rinvigorito una volta assaggiati i risultati in vasca che sono stati molto soddisfacenti.

BOTTIGLIE PRODOTTE

Circa 4500.