Stile: Sauvignon
Colore: Bianco
Anno: 2021
Formato: 75 CL
Vol: 13%
Si è soliti dire, talvolta celando una velata incredulità, spesso per confortare qualcuno, che non conta quante volte tu cada, ma quante volte tu abbia la forza di rimetterti in piedi.
Sabotage! è un vino a bottiglia spezzata, ma non ridotta in frantumi. Un vino che, in venti mesi di vita, da quando era germoglio a quando è stato vino in bottiglia, ne ha passate di ogni. Scrivere di lui, ora e ancora una volta, è come lacerare una cicatrice che si era già chiusa.
Un percorso ad ostacoli, che si è chiuso con l’imbottigliamento, ma è iniziato quando, ancora germoglio, il Cabernet Sauvignon, ha scampato una grossa gelata che ha flagellato la maggior parte dei vigneti della zona. Durante l’estate ha superato la furia di due grandinate: una a giugno e una seconda ai primi di settembre. Poi ancora una terza, qualche giorno prima della vendemmia.
Abbiamo portato in cantina cinque quintali di uva, miracolosamente salvata dalla furia di questi eventi. Poi il colpo di grazia: durante la fermentazione si rompe la botte e perdo tutto, tranne le poche vinacce cha sono resistite all’interno del serbatoio. Ho pressato quelle vinacce, per salvare il salvabile, insieme alle lacrime che erano rimaste, dopo un’annata che mi aveva privato del 95% dell’intera produzione.
Sabotage è un grido contro il destino che sembra inesorabilmente segnato, è il voler stare dritto in piedi quando tutto ti ordina abbassarti in ginocchio. Un figlio del riscatto e del non arrendersi mai.


