Stile: Sauvignon
Colore: Bianco
Anno: 2021
Formato: 75 CL
Vol: 13%
XM è la storia di un amore interrotto, arrestatosi bruscamente e prematuramente dopo sole due annate di frequentazione intensa. Si trovava in un luogo privilegiato quel vigneto e godeva di uno dei migliori paesaggi e terroir che i Colli Euganei possano offrire. Quel vigneto aveva il destino segnato perché produceva poco: secondo il proprietario doveva essere espiantatato. Ma a me, l’Incrocio Manzoni, ha sempre affascinato e ho pregato il proprietario di non distruggere quel gioiello e di trovare un compromesso per preservarlo, almeno per un po’.
Si è giunti ad un accordo e quel piccolo, meraviglioso vigneto poco produttivo era stato momentaneamente salvato. Una vinificazione sperimentale per quella varietà: macerazione lunga, suggerita dal profumo intenso dell’uva ancora attaccata alla vigna. Poi una lunga sosta sulle fecce fini fino all’estate.
Un’annata: la 2021. Poi la successiva. Due vendemmie di grande soddisfazione e sembrava che tutto stesse andando per il meglio. Quel vigneto sembrava salvo e destinato a qualcosa in più dei quindici anni di età che portava egregiamente. Una passeggiata di piacere sul colle più alto, dietro al vigneto, un mese dopo la vendemmia 2022, e mi accorgo che quelle vigne tanto amate non c’erano più. Solo i fusti, mozzati della parte aerea, giacevano in piedi come ordinate colonne spezzate nei cimiteri di guerra.
Era finito l’idillio e io non lo avevo saputo. Non ne sapevo niente. Un altro pezzo di vite che cadeva sotto ai colpi feroci di varietà economicamente più vantaggiose. Senza preavviso e senza darmi l’opportunità di fare qualcosa, un’ultima volta. Il vigneto oggi è perso, ma resta la sua anima nel vino che ha prodotto: l’ultimo ricordo delle viti storiche del territorio che hanno lottato contro un’omologazione varietale di massa, che sta dilagando su tutto il nostro territorio, distruggendone la diversità.


